CETA: l’europarlamento boccia ricorso alla Corte di Giustizia Europea

Con 419 voti contrari e 258 favorevoli, il Parlamento europeo ha  bocciato la proposta di far esprimere la Corte di Giustizia Europea sulla compatibilità del CETA, l’Accordo di libero scambio tra Canada e Unione Europea in via di ratifica, con i Trattati Europei.
Dopo aver impedito all’aula di discuterne, una netta maggioranza di eurodeputati, tra cui molti italiani, ha respinto una richiesta tvotorasversale di parere istituzionale promossa da 84 europarlamentari per chiede di fare chiarezza sulla compatibilità del CETA con i Trattati europei, con particolare riferimento al capitolo legato all’arbitrato investitore – Stato.
“Un fatto grave e preoccupante” sottolinea Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia. “Dopo aver messo il bavaglio a una discussione democratica alcuni giorni fa, oggi il Presidente Schultz ha messo in votazione la risoluzione impedendo agli eurodeputati di poter motivare il proprio voto. La risoluzione di oggi, se fosse stata approvata, avrebbe permesso di avere il parere autorevole della Corte di Giustizia Europea sul fatto che il CETA non metta in discussione il diritto comunitario. Volevano impedire ai Parlamenti nazionali di esprimersi, ora stanno mettendo il bavaglio al Parlamento Europeo. L’approvazione del CETA non deve avere ostacoli democratici, per il Partito Popolare Europeo e i Socialdemocratici. Molti parlamentari hanno votato a favore di un dibattito contro l’indicazione dei loro partiti e questo dimostra che le nostre argomentazioni sono convincenti. La maggioranza a Strasburgo sta correndo per quello: per evitare che siano sempre di più quelli che si rendono conto del grave errore che stanno facendo nel sostenere il Ceta“.

La campagna Stop TTIP Italia invita a rilanciare e a diffondere l’iniziativa “Adotta un Europarlamentare”, con l’obiettivo di fare pressioni sugli eurodeputati in vista della ratifica finale del CETA prevista a Strasburgo per il 14 dicembre, in particolare su chi ha scelto di non sostenere la necessaria richiesta di chiarezza sul CETA.

A questo punto c’è veramente bisogno di tutti e tutte: scrivete, chiamate e fate pressione sugli europarlamentari della vostra circoscrizione. Qui trovate le indicazioni di come potete fare: https://stop-ttip-italia.net/adotta-un-europarlamentare/

Diffondi la campagna di pressione sugli Europarlamentari, sostienila anche tu

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