Fai sentire la tua voce!

Cambiamo agricoltura, fai sentire la tua voce!

Da anni, attraverso la nostra attività divulgativa e formativa, dimostriamo come le pratiche agricole intensive fanno male alla salute dell’ambiente e delle persone. Oggi abbiamo la possibilià di chiedere all’Unione Europea di sostenere un’agricoltura sana, sostenibile, giusta.

Se avete seguito i nostri corsi di orticoltura o la nostra rassegna di film a carattere ambientale, avete compreso come sia l’agricoltura l’attività principale che regola lo scambio tra uomo e ambiente, a partire dalla produzione di cibo. Un’agricoltura fondata su buone pratiche ambientali e sociali garantisce cibo buono e salute per i cittadini, tutela delle risorse naturali e della varietà genetica, bellezza del paesaggio. Un’agricoltura già all’opera, praticata da molti agricoltori italiani ed europei, attenti ai processi naturali e alla specificità locale degli ecosistemi, capaci di conciliare nuove tecnologie e antichi saperi della cultura rurale. Siamo convinti che sia proprio questo tipo di agricoltura il più importante alleato per le attuali sfide ambientali e per lo sviluppo dell’economia verde. Unisciti a noi pertanto nel chiedere all’Unione Europea di guardare al futuro e promuovere, nell’interesse di tutti i cittadini, politiche comunitarie attente a indirizzare e premiare questa agricoltura.

Oggi la PAC (politica agricola europea) è sbagliata e rischia di danneggiare la salute delle persone, il nostro cibo e l’ambiente: di fatto sostiene un’agricoltura malata, favorisce un ristretto numero di grandi aziende agricole – senza pensare al bene di tutti – produce cibo non sano e danneggia la nostra salute, l’ambiente, le piante, gli animali. E tutto questo viene fatto con i soldi dei cittadini europei. La commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul futuro della PAC.

Aiutaci a far conoscere le nostre proposte, assieme possiamo cambiare le sorti dell’agricoltura in Italia (e in tutta Europa), rispondendo a questo importante questionario online entro il 2 maggio.

 

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